Che la Narnese lavori in team è risaputo, ma di questi tempi, l'indiscusso protagonista di ogni società è il Direttore Sportivo. In attesa di novità (gran parte del lavoro è già fatto,con la conferma dell'asse centrale della squadra 2016/17 ( Cunzi,Angeluzzi-Ponti, Silveri-Chiani, Quondam), riproponiamo l'intervista rilasciata al nostro portale da Gianluca Gambini. Sempre attuale,in fondo!

*Di Fabrizio Chiani


1) DA SEMPRE NEL CALCIO,LA TUA PASSIONE,DIVERSI RUOLI NELL’ATTIGLIANO (CALCIATORE,DIESSE) IL TUO PAESE DI ORIGINE,TRE ANNI FA GRAZIE ALL’AMICO ELVIO DI PIETRO,TI SEI AVVICINATO ALLA NARNESE E AL CALCIO QUASI “VERO” ( ERA L’ANNO DELLA D) RUOLO TEAM MANAGER: “NARNI PER IL CALCIO È IL MASSIMO,MA A ME PIACE FARE IL DIRETTORE SPORTIVO”,MI CONFESSASTI. DETTO,FATTO,HAI CONVINTO I PRESIDENTI GAROFOLI E GUBBIOTTI, ED HA COSÌ INIZIO LA TUA AVVENTURA ROSSOBLÙ. IMPRESSIONI,PRIMI BILANCI,IDEE PER IL FUTURO.
"Sì e' vero, il calcio è la mia grande passione e dopo aver giocato per molti anni, sono passato dietro la scrivania a progettare una squadra, con il ruolo da DS, continuando comunque a vivere lo spogliatoio. Ma aldilà del ruolo che ricopro amo lavorare di squadra progettando un’idea e perseguirla seguendo regole ben precise, con correttezza e amicizia, valori a cui sono molto legato.
Il ruolo di DS lo inizio ad Attigliano portando la squadra del mio paese dalla 3° Categoria fino alla finalissima per andare in Eccellenza con due finali di Coppa Italia di cui una vinta. Bravo? Fortunato? Lo dicano gli altri.
Poi è iniziata l'avventura meravigliosa in ROSSOBLU’ e qui devo dire grazie alla fiducia dei Presidenti Paolo Garofoli e Moreno GUBBIOTTI e di tutta la società.Ho scoperto un ambiente meraviglioso, passionale e coinvolgente, una società gestita e formata da persone vere, serie che fanno il passo secondo la gamba.
E sono soddisfatto di come stiamo lavorando tutti insieme in questi anni difficili, di crisi economia, dove tanti blasoni, tante città gloriose e che hanno fatto calcio importante in Umbria come Deruta, Pierantonio, Orvietana etc... non fanno più calcio o non lo fanno del livello cui erano abituati negli anni passati, la Narnese invece grazie ad una politica diversa, rivolta verso i giovani e verso i giocatori più esperti ma attaccati all’ambiente, oltretutto molto forti e seri, la domenica scende nei campi della massima serie regionale, anche con discreto successo: un 5° posto due anni fa e salvezza diretta scorso anno quando è accaduto di tutto. Nonostante questo, grazie ad un ambiente sereno, al Mister Sabatini ed al suo staff siamo riusciti ad onorare la maglia, ricevendo anche il prestigioso premio dalla FIGC per aver schierato maggiori giovani in campo di tutta la ECCELLENZA.”.

2) LA CRISI ECONOMICA GLOBALE HA RESO IL SISTEMA-CALCIO,SPECIE QUELLO DILETTANTISTICO, PIUTTOSTO DEBOLE, COME SI PUÒ SVOLGERE BENE IL RUOLO DI DIESSE “SENZA PORTAFOGLI”? IN CHE OCCASIONE HAI PENSATO:SONO STATO BRAVO!
“Fare il DS con il portafoglio pieno sicuramente è più facile e potrebbe essere vincente velocemente, ma farlo attraverso un progetto preciso ed un budget adeguato alle reali esigenze economiche e con persone serie è più stimolante e sono anche certo che le soddisfazioni possano venire ugualmente ed essere maggiori, perché ottenute attraverso una programmazione, come quelle provate lo scorso anno . Al fischio finale di Narnese-M.Martana, quando abbiamo conquistato la salvezza, l’abbraccio con il Mister, con lo Staff, con la Squadra, con i Presidenti e la società tutta,è stato bello,emozionante.
Se mi sono sentito bravo? Lavorando di squadra, non penso mai a quanto sono bravo, ma penso a quanto SIAMO bravi. E credo che in questi due anni di motivi di soddisfazione ce ne siano, in primis quello di aver salvato la squadra da una possibile NON ISCRIZIONE (due estati fa) arrivando a vedere oggi un GRUPPO GIOVANE E MOTIVATO con quasi tutti ragazzi provenienti dal settore giovanile con il cuore stampato ROSSO BLU e con un budget che alcune società utilizzano per acquistare due soli giocatori.
Se proprio devo utilizzare la parola BRAVO la spendo per il MISTER MARCO SABATINI che è sempre disponibile con tutti, tiene il gruppo unito, rispetta i ruoli e utilizza al meglio il parco giocatori facendo esprimere un buon calcio alla squadra e stesso pensiero lo rivolgo al suo meraviglioso staff tecnico , un lusso per la categoria.”

3)LA TRAGICA MORTE (30 SETTEMBRE 2012) DEL TUO INDIMENTICABILE “PADRE CALCISTICO” E MENTORE ANTONIO MIONI,L’EVENTO CERTAMENTE PIU’ BRUTTO. L’EPISODIO PIÙ BELLO? E LA PIU’ BELLA QUALITÀ DELLA NARNESE?

“ANTONIO MIONI era già Presidente della Grifo Attigliano quando avevo 6 anni e firmai il mio primo cartellino, quindi sono stato suo calciatore e poi DS quindi potrai capire il momento che abbia passato quando lo vidi morire sotto i miei occhi, e della squadra incredula, ritornando da Lugnano in Teverina dopo una partita di calcio, peraltro vinta e con lui raggiante come lo era ogni volta che si vinceva.
Antonio lo porto sempre con me ed ogni volta dedico anche lui le vittorie (lo immagino sorridente) perché tanto mi ha insegnato, trasmesso valori e rispetto sia nella vita che nel calcio, tanto che ancora oggi in tantissimi lo ricordano come persona seria e corretta.
Fotografie belle ed emozionanti nel calcio le ho tantissime, basti pensare i tanti campionati vinti ad Attigliano , le 2 finali di Coppa di cui 1 vinta.
E, sicuramente,la salvezza dello scorso anno per come è avvenuta ed i sacrifici fatti da tutto l’ambiente che ho stampato in me da quando sono a Narni”
4) LA NARNESE,INTESA COME SOCIETÀ, PUO’ OGGI PENSARE AD UN RITORNO IN D? O,COSA MANCA?

“La Serie D è categoria importante e dispendiosa dove al di la della organizzazione ci vogliono soldi a partire da quando ti iscrivi a quando devi organizzare le trasferte, vedi quest’ anno per le società UMBRE che devono recarsi diverse volte addirittura in Sardegna con 30 persone al seguito. Credo che i Presidenti vadano aiutati dalle forze economiche della città intera per ambire in un palcoscenico importante quale è la serie D, la Società sotto il profilo della organizzazione, ritengo non sia seconda alle società che oggi partecipano al campionato di serie D. Ma la serie D deve essere un campionato della città, della Regione per questo devono partecipare TUTTI, dal Comune alle aziende del territorio in quanto da grandissimo risalto e lustro alla città in campo nazionale e permette di valorizzare molto i giovani.”

5) AL TERZO ANNO DA DIESSE DELLA NARNESE:L’OPERAZIONE DI MERCATO PIU’VOLUTA E QUELLA PIU’ DIFFICILE.

“Tutti i ragazzi che abbiamo preso a Narni sono stati mirati al progetto, quindi voluti tutti non vorrei dimenticarmi nessuno.
L’operazione più lunga e difficile se vogliamo è stata quella con il Foligno per Giulio Chiani, un ragazzo giovane e Narnese DOC ma con esperienze di campionati di serie D con il Foligno e lo Sporting, preso per fare la differenza in Eccellenza nella squadra della sua città e quindi con una forte appartenenza ai colori".

6) GRANDE FIDUCIA DA PARTE DELLA SOCIETÀ, TUA E DEL MISTER SU QUESTO GRUPPO VOLUTO L’ ANNO SCORSO E SOLO IMPLEMENTATO QUEST’ANNO NONOSTANTE LE DIFFICOLTÀ INASPETTATE PATITE NELLA STAGIONE ANDATA? DOVE ARRIVERÀ LA NARNESE CHE HA APPENA INIZIATO IL CAMPIONATO?

“Siamo tutti convinti che il gruppo dello scorso, implementato con giocatori mirati nei ruoli (Fenici in attacco e Cunzi in porta e dei giovane Carusone attaccante esterno e Federici centrocampista entrambi 1997) siano la rosa giusta per fare un importante campionato. Poi non dimentichiamoci che abbiamo la fortuna di avere ,e dal 1 giorno un certo Lorenzo Raggi (che ritengo uno dei giocatori piu’ forti del campionato se non il piu’ forte) ed un certo Luca Ponti classe 97 che inizia il suo 3° campionato e cercato da subito da società professioniste anche importanti, ma rimasto a Narni per scelta personale e di attaccamento alla maglia.
Al momento le scelte sembrano vincenti in quanto ci siamo qualificati alle semifinali di Coppa Italia eliminando l’Atletico Orte, Spoleto e Massa Martana, tutte squadre costruite per fare bene con budget decisamente superiori ai nostri.
In campionato potevamo iniziare meglio ma siamo solo alla 3° giornata e domenica scorsa su un campo difficile quale e’ quello di Gualdo siamo stati raggiunti da un eurogol di un ragazzo appena entrato, di quei goal che si prendono forse una volta nella vita.
Siamo convinti che la fiducia riposta nella squadra ci ripagherà e quindi convinti di fare un grande campionato, lotteremo per vincere ogni domenica e piazzandoci piu’ in alto possibile considerando e rispettando gli avversari ma senza nessuna paura, perche’ NOI SIAMO LA NARNESE.
Vorrei concludere la mia intervista con un grande applauso ed abbraccio a coloro che lavorano tutto il giorno per la Narnese con sacrifici e tanto amore come Franco, Naida, Giampiero, Orfeo ….”

*Ufficio Stampa ASDNarnese