IL GRANDE EX ROSSOBLU NORI VIVO PER MIRACOLO-TRA I PRIMI SOCCORRITORI LORENZO RAGGI

NORI: "VIVO PER MIRACOLO MA VOGLIO TORNARE A GIOCARE" "Camilla chiudi gli occhi". Lo schianto, il blackout, le fratture al viso e il casco salvavita. L'esterno della Nestor Damiano Nori racconta
NORI: "VIVO PER MIRACOLO MA VOGLIO TORNARE A GIOCARE"



"Camilla chiudi gli occhi". Lo schianto, il blackout, le fratture al viso e il casco salvavita. L'esterno della Nestor Damiano Nori racconta il suo terribile incidente in moto, con Lorenzo Raggi spettatore d'eccezione. "Qualcuno lassù mi ha dato una mano"
Giovedì 20 luglio 2017
di Nicola Agostini (eccellenza calcio. it)


Terni, viale Proietti Divi. Sono le 20.15 di domenica 11 giugno. Alle 21 Damiano Nori scenderà in campo nel torneo dei tifosi della Ternana a due passi dallo stadio Liberati. Il calcio, la sua grande passione insieme alle moto o, per meglio dire, la Ducati per uno come lui Ducatista doc dal 2008. E, proprio in sella alla sua Monster, il 31enne esterno della Nestor vede il campo sullo sfondo. Giusto il tempo di sorpassare Lorenzo Raggi, prossimo avversario nel torneo, compagno di squadra nella Narnese che vinse l'Eccellenza nel 2013.
IL CUORE IN GOLA - "Ciao Damià, arrivo...". Due curve e Damiano è a terra privo di sensi. La moto, distrutta, ad una quindicina di metri dalla Fiat Punto coinvolta nell'incidente. "Camilla, chiudi gli occhi". "Ho avuto paura. Pensavo fosse morto. Ho parcheggiato poco più lontano - racconta Lorenzo Raggi - perché non volevo che mia moglie, all'ottavo mese di gravidanza, vedesse la scena. Sono andato là di corsa. Il panico. Ieri sera l'ho rivisto in centro, a Terni. M'ha detto "Crocerossino, come stai?". Mi é venuto da piangere. A volte i miracoli succedono".
IL CASCO TI SALVA LA VITA - "Mi hanno detto che ho fatto un volo di 15 metri. Io mi ricordo solo un dolore terribile al bacino. Poi si é spenta la luce. Quando ho riaperto gli occhi - racconta Damiano Nori - erano le una di notte ed ero in ospedale a Terni. Messo piuttosto male.
Mandibola, zigomo e osso occipitale fratturati, setto nasale frantumato con il liquor che mi usciva dal naso. Ma alla fine poteva andare molto ma molto peggio. Se non avessi avuto il casco integrale allacciato ora non sarei qui a raccontarlo. E comunque so bene di dover ringraziare qualcuno lassù...".
VOGLIA DI TORNARE ALLA VITA NORMALE - Sedici giorni di ospedale, dodici dei quali trascorsi a letto, poi, piano piano, il ritorno alla vita normale. O quasi. "Non devo fare sforzi, devo riposarmi. Tornare in moto? Sì, vorrei farlo. Non ho paura. Anche se i miei familiari, almeno per adesso, non la pensano come me. Ora peró la priorità è tornare a lavorare prima possibile, poi vorrei tornare a giocare a calcio".
Tanti amici conosciuti nel mondo de pallone che l'ha visto indossare la maglia del Foligno in serie C e quelle di Gabelletta, Sporting Terni, Flaminia, Narnese, Voluntas Spoleto, Atletico Orte e Nestor fra i dilettanti.
TATTICO? MEGLIO MENTAL COACH... - "Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno fatto sentire il loro sostegno e sono davvero tantissimi, anche al di fuori del calcio. A partire dal crocerossino Lorenzo. Poi fatemi ringraziare la Nestor. Sono arrivato a dicembre ma in pochi mesi ho trovato una famiglia. A partire dal presidente Danilo Rosati, persona meravigliosa che non c'entra nulla con il mondo del pallone, passando per Daniele Ranocchia, Stefano Porcari e il mister, Mirko Pagliarini.
I medici mi hanno fatto capire che serviranno almeno 5 mesi per poter riavere l'idoneità, ma io voglio tornare a giocare. Intanto ho chiesto alla società di poter stare insieme a loro per dare comunque una mano. Sono persone che se lo meritano. Sei mesi fa sono entrato a lavorare come operaio all'Ast. Faccio i turni e loro mi sono sempre venuti incontro, mi hanno trattato come un figlio, sono venuti a trovarmi in ospedale.
Posso fare il vice di Pagliarini? Non gli sarei d'aiuto, Mirko non ne ha bisogno. Mi sono candidato come buffone dello spogliatoio, anzi, facciamola più professionale: vorrei essere il mental coach della Nestor. E se i miei compagni avranno più testa di me, vedrete che quest'anno faremo un bel campionato. Dico faremo perchè presto tornerò anche io...".